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Non commettere mai questi errori, ti tolgono subito l’Assegno di Inclusione

Con l’arrivo del 2024 sono cambiate misure e regole per prendere un sussidio dall’INPS. Infatti, il Reddito di Cittadinanza è stato sostituito dall’Assegno di Inclusione. Cambia molto da una misura all’altra.

Cambiano alcuni requisiti, cambiano i potenziali beneficiari e cambiano perfino gli importi del sussidio. Ma una cosa che molti non considerano sono gli adempimenti da fare, gli obblighi da non saltare e i controlli a cui si è assoggettati. Come struttura di base l’Assegno di Inclusione è una misura nettamente più rigida rispetto al Reddito di Cittadinanza. Ecco perché bisogna prestare attenzione. Il suggerimento per chi prende l’Assegno di Inclusione non può che essere solo uno. Non commettere mai questi errori, altrimenti perdi subito l’Assegno di Inclusione anche se te lo hanno già dato, oppure non lo prenderai mai.

Assegno di Inclusione, i primi cavilli nelle modalità di richiesta del sussidio

Già in sede di presentazione della domanda le differenze tra Assegno di Inclusione e Reddito di Cittadinanza sono notevoli. Infatti, con il Reddito di Cittadinanza bastava presentare la domanda. Con la nuova misura la domanda non è sufficiente. Bisogna anche iscriversi in una piattaforma denominata SIISL, cioè Sistema Informativo Inclusione Sociale e Lavorativa. Perché con l’iscrizione si sottoscrive il PAD, Patto di Attivazione Digitale. Senza iscrizione e sottoscrizione, la domanda risulterà per sempre acquisita o sospesa. In attesa che il diretto interessato provveda all’adempimento.

Una volta completata la procedura, se ci sono i requisiti, si prende l’Assegno di Inclusione. Ma i rischi di perdere il sussidio non finiscono semplicemente entrando nel perimetro dei beneficiari. La data di sottoscrizione del PAD è fondamentale anche per un altro adempimento che può pregiudicare la continuità di fruizione del sussidio. Entro 120 giorni dalla data di completamento dell’iscrizione in piattaforma, occorre andare ai servizi sociali del proprio Comune. I servizi sociali, infatti, devono preparare la valutazione multidimensionale del nucleo familiare, accertando i bisogni che hanno e preparando le basi per la loro nuova inclusione in società.

Non commettere mai questi errori, ti tolgono subito l’Assegno di Inclusione

Ad ogni componente della famiglia viene assegnato un percorso personalizzato di inclusione sociale e lavorativa. Dopo il primo incontro, ogni 90 giorni bisogna svolgere un altro, sempre presso il servizio sociale del Comune o dai Patronati. Il tutto per aggiornare la situazione e verificare eventuali miglioramenti ottenuti. Mancare agli incontri porta alla sospensione del sussidio.

Ma già entro il 29 febbraio c’era un altro adempimento fondamentale. Parliamo del rinnovo dell’ISEE. per le mensilità di gennaio e febbraio, l’INPS ha versato il sussidio basandosi sull’ISEE 2023, anche se scaduto. Dalla mensilità di marzo invece senza ISEE l’Assegno di Inclusione viene sospeso immediatamente. E per chi ancora deve presentare domanda, o non ha ancora ricevuto risposta, senza ISEE la sua domanda verrà congelata in attesa di positivo riscontro con la DSU.

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