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La storia del gelato in Europa: i romani lo consumavano così, ma è stato il cono a renderlo davvero popolare

Le vicende riguardanti il gelato sono un capitolo affascinante della storia dell’umanità. Affondano le radici nell’antichità e hanno subìto una evoluzione durante i diversi periodi storici, tramandando il prodotto fino ai nostri giorni. Ecco le curiosità.

Già nell’Antica Roma il gelato era uno dei prodotti più popolari. Ma all’epoca era considerato simbolo di lusso e raffinatezza, anche se la versione che si consumava era rudimentale. Si utilizzava la neve raccolta dalle montagne e la si mescolava con miele e frutta. E questo era uno dei dolci prediletti dalla classe dominante. Le tecniche adoperate per conservare la neve erano incredibili. Venivano scavate delle buche in terra oppure la si conservava nelle grotte o nei crepacci naturali in cui c’erano temperature basse anche in estate. Ma, cosa assai sorprendente, esistevano dei magazzini di neve, dette neviere, che erano veri e propri congelatori. E lì veniva conservata la neve per uso privato o pubblico.

Nel corso del Medioevo, il gelato era rappresentato dal sorbetto. Popolare presso le famiglie nobili, la bevanda era realizzata con ghiaccio e frutta. La frutta costava ed era ad appannaggio solo dei ceti nobiliari, per questo il gelato non poté avere grande diffusione in questo periodo.

Italia sempre al top

La storia del gelato in Europa è legata alle vicende di Caterina de’ Medici. È lei la figura storica accreditata per l’introduzione del gelato in Francia durante il XVI secolo. Pare che abbia addirittura portato con sé un team di chef italiani alla corte francese per studiare modi eleganti di creare gelati e diffonderli in tutta l’Europa. La cultura del gelato prese piede pressappoco in questa epoca storica.

Ma fu l’invenzione del cono a dare al gelato la popolarità così come vediamo oggi. Nel 1904, il venditore di dolci siriano Ernest Hamwi arrotolò dei wafer a forma di cono creando dei contenitori per il gelato. Lo fece durante l’Esposizione Mondiale di St. Louis. E questa fu, alla fine, la vera nascita del gelato come lo abbiamo sempre conosciuto e mangiato fin da bambini.

La storia del gelato in Europa

L’avvento della tecnologia ha modificato la fruibilità del gelato che è diventato prodotto accessibile e versatile in molte maniere. Innanzitutto c’è stata la produzione su larga scala grazie alle macchine industriali, che hanno permesso di diffondere grandi quantità di gelato con diversi marchi, varianti e ingredienti. I gusti sono diventati infiniti e i prodotti utilizzati, che sono sempre freschi, hanno reso il gelato una vera prelibatezza. Le tecniche di raffreddamento casalinghe hanno permesso di portare il prodotto in tutte le famiglie, marketing e confezionamento hanno fatto il resto.

Le gelaterie artigianali vivono invece un periodo contraddittorio. Rischiano di sparire per colpa della tecnologia, ma i gelati artigianali sono i più ricercati. E molti sono disposti a spendere cifre folli per un gelato diverso dagli altri. Nel 2007, la catena di gelaterie Serendipity di New York ha creato un dessert chiamato Frrrozen Haute Chocolate, che è stato venduto al prezzo di 25.000 dollari.

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