CONCORRENZA SLEALE, LA CASA FUNERARIA PORTA IN TRIBUNALE LE CONFRATERNITE

La Casa Funeraria Caliendo-Celestial di Sulmona lamentano la concorrenza sleale alle due confraternite cittadine, della Santissima Trinità e di Santa Maria di Loreto, alle quali viene contestato l’esercizio del doppio ruolo di gestore di servizi cimiteriali e attività di onoranze funebri, in contrasto tanto con la normativa regionale di riferimento che con le disposizioni antitrust. I ricorrenti, nel ricorso presentato dall’avvocato Armando Valeri, hanno chiesto non solo di porre fine a questa doppia attività ma anche un congruo risarcimento danni. Sarà un processo, fissato al 1° marzo 2023, a stabilire se le confraternite hanno, effettivamente, fatto concorrenza sleale nei confronti della Caliendo-Celestial. Lo ha deciso il giudice Marta Sarnelli mettendolo nero su bianco nell’ordinanza depositata in questi giorni che fissa a marzo del prossimo anno, la data dell’avvio del processo che sarà incardinato con la fase istruttoria in cui si deciderà se alla Casa Funeraria vanno riconosciuti i danni per il “doppio lavoro” fatto dalle confraternite in questi anni, quantificato complessivamente per gli anni dal 2016 al 2020 nella misura stimata di 1 milione 62mila euro. In buona sostanza le due confraternite cittadine non potrebbero organizzare i funerali e nello stesso tempo costruire e gestire i loculi del cimitero perché, secondo la normativa in vigore, si troverebbero in una posizione di vantaggio sul mercato, potendo vendere insieme al loculo anche il servizio funerario.

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