PORTINERIA OSPEDALE: DIFFICOLTA’ PER IL PERSONALE

Quando si parla di sanità non si può non pensare anche a tutte le attività a sostegno del funzionamento del sistema sanitario ospedaliero. È questo il caso della portineria all’ingresso dell’ospedale che sta facendo in questo periodo i conti con l’insufficienza di personale che si ripercuote inevitabilmente anche sul funzionamento del sistema lavorativo. A gran fatica infatti l’unica persona addetta alla portineria deve controllare, vigilare e aprire quattro ingressi compreso quello del pronto soccorso, effettuare verifiche all’ingresso pedonale, registrare i pazienti che necessitano di carrozzine, consegnare chiavi agli addetti alle pulizie e ad altri. Non ultimo e non meno importante, la domenica deve procedere al rilevamento della temperatura corporea. Ogni giorno la struttura sanitaria deve sperare che la persona addetta alla portineria non necessiti di andare al bagno e quando questo avviene il sistema inevitabilmente si blocca. Insomma una situazione insostenibile che richiede necessariamente un intervento da parte dell’Asl. L’attività di portineria non è un’attività sanitaria ma certamente influisce sul corretto svolgimento delle attività sanitarie soprattutto in un periodo emergenziale come quello che stiamo vivendo nel quale è necessario un attento controllo degli ingressi per evitare il rischio di assembramenti e conseguentemente il rischio di diffusione del contagio. Speriamo dunque che quando si parli di investire sulla sanità si pensi anche alle attività di portineria.

Avv. Catia Puglielli

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