MORTE GIANNI MASTRANGIOLI, APERTA UN’INCHIESTA: DECISIVO IL RISCONTRO MEDICO LEGALE

Sarà il riscontro medico legale, fissato per questa mattina, a sciogliere i dubbi sulla morte del 51enne di Sulmona Gianni Mastrangioli per stabilire se è stata provocata da un infarto o da altri fattori. L’uomo nelle prime ore della mattinata di domenica stava tornando in auto a Sulmona in compagnia di un amico quando ha avuto un improvviso malore. L’episodio è avvenuto lungo l’autostrada A25, tra i caselli di Cocullo e Pratola Peligna. Sul caso indaga la polizia stradale di Pratola Peligna mentre un fascicolo è stato aperto su disposizione del sostituto procuratore del tribunale di Avezzano, competente per territorio in quanto il luogo dove è avvenuto il decesso è sotto la giurisdizione del capoluogo marsicano. La polizia e soprattutto i familiari vogliono capire con esattezza cosa abbia potuto provocare la morte di Gianni Mastrangioli che non avrebbe mai avuto problemi cardiaci. Si cerca inoltre di capire le ragioni di quel viaggio notturno in autostrada in pieno coprifuoco in quanto l’amico che era con lui non avrebbe fornito una giustificazione credibile, raccontando che stavano tornando da Avezzano dove avevano trascorso una serata insieme ad alcune persone. Si tratta di poche notizie, peraltro contrastanti, che non hanno pienamente convinto gli investigatori. Sarà decisivo il riscontro medico legale di questa mattina per capire se ci sarà una coda giudiziaria con eventuali altri esami peritali o se la salma potrà essere riconsegnata ai familiari per la celebrazione del funerale.

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