L’EX AMMINISTRATORE DEL COGESA MARGIOTTA ASSOLTO DALLE ACCUSE DI FALSO IN BILANCIO E PECULATO

Vincenzo Margiotta, ex amministratore unico del Cogesa, è stato assolto dalle accuse di falso in bilancio e peculato. La vicenda è partita quando la Procura della Repubblica aveva chiesto il rinvio a giudizio di Margiotta perché avrebbe attestato un utile inesistente nascondendo perdite di quasi 400mila euro. Tutto questo, secondo le accuse, sarebbe avvenuto nonostante le osservazioni presentate dalla società di controllo e dal collegio sindacale. Polizia e Guardia di Finanza avevano invece contestato all’ex amministratore del Cogesa rimborsi per 23mila 900 euro, a fronte di circa 44.000 chilometri che avrebbe percorso con l’auto del personale per spostamenti da precisare. Il giudice del tribunale di Sulmona Marta Sarnelli, nell’udienza preliminare di questa mattina, ha emesso la sentenza dichiarando il non luogo a procedere nei confronti di Vincenzo Margiotta perché “il fatto non sussiste” in merito al falso in bilancio mentre per l’ipotesi di peculato “gli elementi acquisiti risultano insufficienti, contraddittori e comunque non idonei a sostenere l’accusa in giudizio sulla sussistenza del fatto”. Soddisfazione viene espressa dal suo legale Alessandro Scelli. “Siamo riusciti a dimostrare – ha affermato – che si trattava di accuse infondate”.

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