LA MARCIA SUL LICEO CLASSICO

Il primo atto, non formale ma simbolico, dell’era Di Piero è stato il sopralluogo alla biblioteca comunale del Liceo Classico Ovidio, in piazza XX Settembre, chiusa oramai dal lontano 2009. Nulla di strano se non fosse che la visita del neo primo cittadino è stata scortata da un flusso importante ed indefinito di persone, perlopiù sostenitori della campagna elettorale della coalizione Liberamente Sulmona. Non si comprende, infatti, il motivo per il quale l’ingresso nella sede della biblioteca comunale del Liceo Classico è stato riservato ad esclusivo appannaggio di pochi amici e sostenitori, quasi a voler mostrare i muscoli della nuova maggioranza alle altre forze politiche della città. Ma lo sgarbo è stato non solo politico ed inopportuno ma soprattutto un rischio per l’incolumità delle persone presenti, le quali, senza titolo alcuno, hanno fatto accesso in un immobile inagibile, per il quale è stato aggiudicato l’appalto integrato alle ditte in Ati, Salvatore e di Meo e Meg Costruzioni, che hanno già sottoscritto il contratto di esecuzione dell’ appalto. Difatti, non risulta agli atti nessuna autorizzazione espressa né da parte del Rup né del dirigente del IV settore del Comune di Sulmona per la visita guidata al suddetto immobile. Tra i visitatori, accuratamente scelti, muniti del “Di Piero Pass”, era presente uno dei più strenui oppositori all’appalto integrato per il Liceo Classico, candidato nelle fila del Pd e in odore di assessorato, Antonio Del Boccio. L’amministrazione uscente ha ereditato una situazione gravosa e complicata dell’edilizia scolastica, che negli ultimi due anni ha trovato finalmente soluzione ai suoi annosi problemi, tra cui appunto l’appalto integrato del Liceo Classico. La visita del neo sindaco Di Piero alla biblioteca comunale del Liceo Classico Ovidio, per il quale si attende solamente l’autorizzazione della Soprintendenza e del Genio Civile , si configura più come uno spot propagandistico ad un cantiere che è prossimo all’avvio per meriti altrui. La marcia sul Liceo Classico Ovidio riecheggia ad una politica di altri tempi chiusa ad un autoreferenzialismo, tesa a dimostrare chi oggi comanda e chi può fare e non fare alcune cose, contravvenendo alle più basilari regole democratiche.

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4 commenti su “LA MARCIA SUL LICEO CLASSICO

  1. Ok per il liceo classico. C’è la Lola di Stefano, le Serafini, l’istituito tecnico, e qualche asilo, da riconsegnare alla città. Sicuramente anche a queste scuole sarà
    riservata la stessa attenzione.

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  2. Della scampagnata fuori porta di autorevole figura istituzionale effettuata in forma privata, ma contingentata a pochi intimi locali di certo non di pari grado quanto meno istituzionale, effettuata durante la campagna elettorale ultima ne abbiamo perso memoria?

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