AVIOSUPERFICIE A SULMONA, L’ASSOCIAZIONE COE.SO. RILANCIA IL PROGETTO

Il progetto per la realizzazione di un aviosuperficie a Sulmona nella zona di via Ancinale giace ancora nei cassetti. L’idea lanciata anni fa da Giancarlo D’Alessandro dell’associazione Coe.So. era quella di intitolare l’aviosuperficie a Fabrizia Di Lorenzo, la giovane di Sulmona morta nell’attentato di Berlino.

“Durante l’amministrazione Casini era stato avviato un percorso ma poi il progetto si è arenato. La proposta non è stata presa più in esame perché si era alla ricerca di un terreno per il distaccamento dei vigili del fuoco”. E’ quanto afferma D’Alessandro che rilancia la proposta alla nuova amministrazione comunale del sindaco Gianfranco Di Piero. “Ora ci sono tutte le premesse affinché l’aviosuperficie possa decollare”. Prosegue D’Alessandro che ha inviato alla nostra redazione un comunicato stampa che pubblichiamo integralmente:

EUROSVILUPPO E NEO-PROGRAMMAZIONE

Così il Presidente dell’Associazione culturale per la coesione sostenibile <Coe.So>, Giancarlo D’Alessandro, rivolge l’augurio di buon lavoro alla nuova Amministrazione che il giorno 8 novembre p.v. si insedierà a Palazzo San Francesco.

…”Qui torre di controllo: decollo autorizzato”.
Una raccomandazione non solo di principio alla nuova Amministrazione: con il rischio sismico bisogna necessariamente fare i conti! Dalla nomina del nuovo Esecutivo all’attuazione del Piano Operativo di Mandato non senza stabilire le priorità sui “grandi temi” che quest’ultimo recepisce dal Programma elettorale della coalizione che si è affermata. Quanto, infatti, ai <temi dominanti della campagna elettorale> circa la tutela dei presìdi territoriali strategici (H e Tribunale) e le infrastrutture necessarie (le ferroviarie e non quelle di opinata necessità/utilità quali l’Hub del GAS) del comprensorio peligno-altosangrino, di fondamentale importanza per la conservazione della denominazione amministrativa di Città della nostra SMPE (capoluogo), anch’essi possono infatti risentire delle prioritarie azioni di governance in termini di Sicurezza del territorio. Tra i rischi insidiosi propriamente detti, non a latere di quelli di ulteriore espoliazione di presìdi istituzionali (dopo quelli già subìti), incerta riclassificazione dell’HUB sanitario, potenziali accorpamenti, contrazioni occupazionali del settore industriale in primis, quello del rischio endogeno per eventi strettamente coniugati al carattere di massima sensibilità sismica attribuita al nostro distretto territoriale, non di certo può attendere che si trovino i migliori equilibri politici – interni, esterni o misti – per dare concreta risposta alla necessità di dotazione di un Presidio Territoriale Polivalente di Prevenzione e Protezione Civile (4P) che, al di là delle prescritte strutture COC e COM sottese al più alto coordinamento istituzionale in caso si reattività ad eventi manifesti, è tempo trovi larga intesa nell’intera collettività a scala valliva dilatata. Per questo l’Associazione COE.SO., sin dal 2014 seriamente impegnata nell’alimentare la costruzione di una visione di Comunità di lungo periodo superando e convertendo la logica campanilista IN PUNTO CHE PUO’ UNIRE, è occupata ad amplificare il significato del termine <Prevenzione> proponendo l’adozione di scelte quali quelle di realizzare un comune punto di aggregazione come il 4P. Non di meno, da tempo l’Associazione COE.SO. unitamente ai Soggetti proponenti ha posto particolare attenzione e riflessioni specifiche sulla realizzabilità di una infrastruttura di supporto operativo alla Sicurezza e Protezione Civile: un’aviosuperficie, da inserire nella strategia complessiva di monitoraggio dei rischi e quello sismico in particolare. Senza smentire il principio che la prevenzione comporta dei costi, adottare un modello di mitigazione che si traduce anche in un valore economico nel breve, medio e lungo periodo. Non esistendo un sistema di Rischio 0, la Comunità in senso ampio deve porsi responsabilmente l’obiettivo in un’ottica di prevenzione con un approccio integrato in linea con le normative e pratiche internazionali. Un organismo di Coordinamento allargato, appositamente istituito, potrà contribuire a consolidare l’idea di costruire un modello valido utile a definire e validare schemi di reattività in affiancamento sì alle strutture deputate ma con dimensioni di autosufficienza e gestione autonoma per ogni livello compatibile di diretto intervento. Questa, dunque, l’esortazione del Presidente di Coe.So. al nuovo Sindaco: operare un <tagliando> al sistema di PC interno al territorio adottando un modello organizzativo rinforzato dall’ipotesi di programmare la realizzare un’aviosuperficie con annesse opere funzionali, come una Scuola liceale di manutentori per velivoli quali quelli dei Club europei del volo da diporto, la predisposizione di strutture per il ricovero e l’assistenza tecnica (hangar ed officine specializzate), la realizzazione di aree tecniche a servizio delle operazioni di soccorso in emergenza quali: 118, PC nazionale e regionale, VVFF, Carabinieri Forestali, Settori aeronautici degli Organi governativi di Polizia), oltre spazi dedicati ai tanti appassionati di volo con deltaplano, paracadutismo, mongolfiere, praticato aeromodellismo garistico. Come possa coniugarsi l’efficientamento del Sistema di PC attraverso l’adozione di un progetto a scala locale che prevede l’implementazione di una infrastruttura come l’aviosuperficie con le opportunità nell’ambito dello sviluppo socio-economico – a partire dalla rimodulazione dell’offerta nel settore turistico – potrà essere lo stimolo innovativo a ricercare la massima cooperazione tra tutti i soggetti interessati. Non visionarietà bensì lungimiranza in un tempo di diffuse indeterminazioni.

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