CUP IN AFFANNO: A RIMETTERCI SONO I CITTADINI PIU’ DEBOLI

La situazione di difficoltà in cui si trova il Centro unico di prenotazione (Cup) di Sulmona era prevedibile. Dopo il blocco informatico dei giorni passati, stupisce che non si corre ai ripari per evitare gli intasamenti. Vengono fatte entrare quattro persone alla volta ma all’esterno si crea assembramento. A segnalarlo è Catia Puglielli del Tribunale per i diritti del malato. “È un dovere della Asl – afferma – adottare delle misure urgenti per risolvere un annoso problema da noi ripetutamente segnalato. È una questione di civiltà e di rispetto verso le persone e ancor di più verso anziani e donne in gravidanza che sono costretti a permanere al freddo senza neanche la possibilità di sedersi. Le soluzioni ci sono. Il nostro territorio non è l’ultima ruota del carro, pretendiamo più attenzione e vogliamo che se c’è un problema questo venga risolto con tempestività. A questo punto chiedo anche al sindaco di Sulmona di intercedere con la Asl per adottare misure che garantiscano la sicurezza pubblica. Sinceramente non se ne può proprio più”. Conclude Catia Puglielli.

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