FERIMENTO COLLABORATORE SCOLASTICO, CGIL: RIFLETTIAMO SUL DISAGIO PSICOLOGICO

La Flc Cgil della provincia dell’Aquila invita a una riflessione sul disagio psicologico in bambini e adolescenti a seguito del Covid dopo l’aggressione a un collaboratore scolastico da parte di un alunno di 11 anni avvenuta lunedì alla scuola Capograssi di Sulmona. “Negli ultimi mesi i pedagogisti hanno iniziato a definire pandemia secondaria quell’insieme di conseguenze psicologiche, relazionali, emotive e cognitive che aumentano con il protrarsi dello stato di emergenza”. Spiega la segretaria generale Flc Cgil della provincia dell’Aquila Miriam Anna Del Biondo. “Pandemia secondaria perché è meno quantificabile e sfugge alla narrazione mediatica a meno che non si giunga poi al puro fatto di cronaca. È chiaro che abbiamo davanti a noi un quadro sociale complesso che, probabilmente, la pandemia ha soltanto aggravato, ma che necessita di precise scelte politiche, sociali ed educative a lungo raggio, che, al momento, sembrano sfuggire all’agenda del governo”. Per Del Biondo “c’è un allarme sui danni che il protrarsi della pandemia sta generando su infanzia e adolescenza che non può essere inascoltato. Danni ancor più rilevabili nelle fasce socio-economiche più deboli. In un rapporto di Save the Children si afferma che almeno uno studente su quattro dimostra problemi psicologici”. Sottolinea la segretaria generale di Flc Cgil. “E’ giusto che l’attenzione negli ultimi due anni si sia concentrata sull’aspetto più puramente sanitario, ma dobbiamo sapere con esattezza che né il vaccino, né altri tipi di farmaco possono dare risposte efficaci alla complessità con cui la scuola in questo momento epocale è chiamata a confrontarsi con consapevolezza. Ciò che distingue, infatti, la scuola da ogni altra agenzia educativa è il grado di consapevolezza, ma bisogna fornirle le risorse adeguate anche attraverso l’erogazione di risorse straordinarie al solo recupero dell’apprendimento disciplinare. Troviamo difficile da credere che, in tema di risorse aggiuntive derivanti dal Pnrr, non si pongano le condizioni per ripensare la scuola”. Conclude Miriam Anna Del Biondo.

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