MORTO SUICIDA EX COMANDANTE CARABINIERI SULMONA CARADONNA

Il Tenente Colonnello di 52 anni, Domenico Caradonna, in servizio a Roma da circa un mese, originario di Bari, si è ucciso questa mattina, sparandosi probabilmente con la pistola d’ordinanza. Caradonna, conosciuto e assai stimato in città, aveva guidato la compagnia dei carabinieri di Sulmona dal 2008 al 2011. La notizia si è subito diffusa, suscitando sgomento ed incredulità tra i militari in servizio. Da quanto si apprende, l’ufficiale si sarebbe recato in ufficio di prima mattina, dopo le 6; poi, il tragico gesto. Avrebbe raggiunto una stazione di servizio in via Fanelli, poco distante dal centro abitato e lì, nella sua auto, si sarebbe tolto la vita. Alle indagini, avviate immediatamente, il compito di far luce sulle ragioni che sarebbero all’origine del gesto che ha lasciato attoniti i colleghi. Gli accertamenti sono volti anche a ricostruire la dinamica e a far luce sull’episodio. Il mese scorso Caradonna era passato per Sulmona con la quale ha mantenuto sempre un buon rapporto. Da ottobre aveva preso servizio a Roma  ed era in procinto di partire per l’estero.

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5 commenti su “MORTO SUICIDA EX COMANDANTE CARABINIERI SULMONA CARADONNA

  1. Non ci posso credere. Assurdo suicidio. Lo conoscevo bene e lo stomaco tantissimo. Qualcosa di incomprensibile traccia questi suicidi nell’arma dei carabinieri. Occorre indagare assolutamente. Intanto abbraccio la famiglia del tenente colonnello Caradonna,in particolare la sua amatissima figlia.

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  2. I Carabinieri di oggi sono colti ed istruiti.Vivono nell’intimo le contradizioni del ruolo e del servizio.Ligi comunque al dovere di:”Ubbidire tacendo e tacendo morire”.

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    1. UBBIDIRE TECENDO, TACENDO MORIR. Non è un ORDINE DELLA GERARCHIA, ma una parte della RASSEGNA DI NOVARA di Costantino Nigra nella quale il Nigra ”IMMAGINA” i Reali Carabinieri sfilano dinanzi al Sovrano Re D’Italia. UN CARABINIERE, UN POLIZIOTTO O MILITARE NON DEVE AMBIRE come PREMIO ULTIMO ALLA MORTE. IN UNA REPUBLICA PARLAMENTARE E COSTITUZIONALE IL CARABINIERE HA LIBERTA’ DI PENSIERO E OPINIONE ”NON DEVE TACERE”. Seguendo le fonti del diritto, i REGOLAMENTI sono subordinati alla PRIMA FONTE DEL DIRITTO ”LA COSTITUZIONE’.

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